18 Aprile: Festa Liturgica Madonna Dell'Arco

Il giorno 18 Aprile si celebra la Festa Liturgica della Madonna Dell'Arco al Santuario e in quell'occasione, si festeggia anche l'onomastico di Santa Mariarca, Mariarchetta, Arca, Arco, Archetto e Archetta in quanto sono nomi che sono stati attribuiti ad un figlio o una figlia in occasione di una Grazia Ricevuta alla Madonna Dell'Arco oppure solo per fede e devozione da parte dei genitori. In questa festa, dal 2007, durante la celebrazione solenne,  si tiene il rito della benedizione dell’olio  della lampada che arde in perpetuo dinanzi all’immagine della Madonna dell’Arco.

 

Il giorno di Pentecoste a Madonna Dell'Arco

Il pellegrinaggio alla Madonna Dell'Arco nel giorno di Pentecoste è ben più particolare di quello del Lunedì in Albis, in quanto fa parte di un'usanza Casertana molto antica. Secondo delle fonti certe, il tutto partì da gruppo di fedeli alla Madonna Dell'Arco che decisero di partire da Portico, Provincia di Caserta, nella giornata di Pentecoste percorrendo parecchi chilometri a piedi per raggiungere il Santuario della Madonna dell’Arco sito in Sant’Anastasia, portando con se dei simulacri in segno di ringraziamento alla Santa Vergine per grazia ricevuta. La scelta della giornata di Pentecoste non fu casuale, in quanto i pellegrini si unirono agli altri gruppi Casertani che congiungevano in quel giorno al Santuario di Sant’Anastasia al ritorno dal Pellegrinaggio di Montevergine in Avellino. Ancora oggi come 100 anni fa,  viene organizzato nei Paesi Casertani questo particolarissimo Pellegrinaggio. Il gruppo di fedeli è preceduto da un crocifisso accompagnato da due lanterne, a seguire delle armature lignee sagomate a forma di stella abbellite con della carta colorata incollata sopra naturalmente al centro vi è la figura della Vergine dell’Arco e tanti simulacri portati in spalle da giovani devoti. Durante il lungo percorso fatto a piedi i pellegrini intonano canti religiosi e recitano preghiere; esso è seguito da diversi trattori, ma anticamente da carri trainati da cavalli o buoi. Su di essi sono sistemate le vettovaglie e vi prendono posto le donne, gli anziani e i bambini che non sono in grado di procedere per tutto il percorso a piedi.
Arrivati al Santuario i pellegrini in doppia fila avanzano lentamente in ginocchio nel Tempio, intonando “la litania” con una cadenza particolare che ha tutte le caratteristiche di antichi canti, completando il pellegrinaggio recitando preghiere tradizionali con grande semplicità e con grande fervore. Molti di loro trascorrono la notte nei locali annessi al Santuario in un notevole stato di disagio, si trovano costretti ad organizzarsi alla meglio dormendo su sedie e panche. Al mattino la domenica di Pentecoste dopo aver preso parte alla celebrazione della Santa Messa, riprendono la via del ritorno nei paesi Casertani.