La miracolosa immagine della Madonna dell'Arco fu solennemente incoronata l'8 settembre 1874, festa della Natività della Beata Vergine Maria, da S. E. mons. Tommaso Passaro, domenicano, vescovo della città di Troia.
Mons. Passaro, devotissimo della Beata Vergine Maria, volle che la sacra immagine fosse coronata con corone d'oro.
Ne fece supplica a S. S. Pio IX che, memore della visita da lui fatta al santuario, ben volentieri accordò tale distinto favore e delegò mons. Tommaso Salzano, arcivescovo di Edessa, anch'egli dell'ordine domenicano, alla solenne funzione.
Monsignor Salzano si pose subito all'opera e nominò una commissione che curasse le feste, composta dal principe Michele Caracciolo di Brienza, dal conte Ambrogio Caracciolo di Torchiarolo, dal conte Antonio Persone, dal barone Lorenzo Tortora Brayda e dal rettore p. Giuseppe Sammartino.
Per l'occasione il santuario venne riccamente parato a festa, all'interno e all'esterno, con preziosi drappi, nastri colorati, ghirlande di fiori e numerose lampade. Particolare riguardo fu rivolto al tempietto dove è conservata l'immagine della Madonna dell'Arco. Sulla facciata del tempio e lungo le pareti laterali si collocarono migliaia di lumi. Le corone d'oro furono commissionate e regalate da mons. Tommaso Passaro.

Da quella data, ogni anno, nella frazione della ridente cittadina anastasiana, si celebra il tanto atteso evento del simulato incendio al campanile del Santuario della Madonna dell’Arco.

La città si veste a festa, si popola e lo scenario è quello delle tipiche feste di provincia:  bancarelle di torrone in piazzetta, bar affollatissimi, pullman che sostano alle spalle del Santuario a ridosso di parchi privati… Insomma una festa bellissima per i “forestieri”.

L’incendio simulato al campanile, reso unico dai fuochi pirotecnici, impreziosisce la solenne festa dell’ Incoronazione dell’immagine della Vergine dell’Arco e la si festeggia nella 2° Domenica di Settembre.