Una delle espressioni più vive e longeve della religiosità popolare nel Napoletano sono la presenza delle Edicole Votive, dette comunemente "Cappelle", erette con spontaneità lungo le strade delle città o delle campagne. So­no una testimonianza importante dei valori re­ligiosi e della vitalità della fede del popolo Napoletano. Il culto che vi si presta non è quello ufficiale, ma semplice, popolare: un segno di croce, una levata di cappello, un'Ave Maria, una domanda, un so­spiro. Le cappelle sono in genere dedicate ai santi, ma in Campania quelle dedicate alla Ma­donna dell'Arco sono in prevalenza e sono sta­te erette dal Settecento fino ai nostri giorni. Esse sorgono per iniziativa di associazioni della Madonna del­l'Arco o per il volere di gruppi familiari o di sin­goli fedeli che desiderano così manifestare la lo­ro devozione alla Madonna. Di solito, le Edicole Votive vengo realizzate come segno di ringraziamento alla Madonna Dell'Arco per un'avvenuta grazia ricevuta. Le edicole costituiscono una fittissima trama della presenza della Madre di Dio nei cuori e tra le case dei fedeli: un patrimonio rilevante di re­ligiosità popolare Napoletano che non va trascurato. 

Nei giorni nostri, l'usanza delle Edicole Votive ha subito una piccola metamorfosi. Durante i giorni di festa,  si allestiscono lungo le strade della città di Napoli e provincia, delle piccole costruzioni fatte al momento realizzate con stoffa e materiali in legno. Prendono comunque nome di Edicola Votiva, ma sono rimovibili. Questi tipi di Edicola Votiva sono presenti solo per pochi giorni e quando finisce il periodo della Festa, viene rimossa. Come si dice a Napoli: "Passate 'o Sante, Passate 'a Festa".

Un altro esempio di Edicola Votiva rimovibile è questa qui:

Si allestisce il tutto con un tavolo di legno, una tovaglia bianca, dei fiori bianchi (il color bianco rappresenta la purezza) ed infine il quadro della Madonna Dell'Arco.

Grazie ad essi, nascono le suddette Funzioni Religiose.