Capitolo I

LA NATURA "

Art.1   La Chiesa e il Magistero ha espresso più volte la sua stima per la pietà popolare e le sue manifestazioni; ha ammonito coloro che la ignorano, la trascurano o la disprezzano, ad assumere nei suoi confronti un atteggiamento più positivo, che tenga conto dei suoi valori; non ha dubitato, infine, di presentarla quale "vero tesoro del popolo di Dio". La pietà popolare manifesta una genuina sete di Dio e un senso acuto degli attributi profondi di Dio: la paternità, la provvidenza, la presenza amorosa e costante, la misericordia. I documenti magisteriali rilevano alcuni atteggiamenti interiori e virtù che la pietà popolare, in modo particolare, valorizza,  suggerisce ed alimenta: la pazienza e la rassegnazione cristiana nelle situazioni irrimediabili; l'abbandono fiducioso di Dio; la capacità di soffrire e di percepire il senso della croce nella vita quotidiana; il desiderio sincero di piacere al Signore, di riparare le offese a Lui arrecate e di fare penitenza; il distacco dalle cose materiali; la solidarietà e l'apertura agli altri, il senso di amicizia, di carità e di unione familiare.

Art.2   La devozione alla Madonna Dell'Arco fin dal suo nascere ha dato origine ad un movimento di fedeli laici che si associano per onorare la Beata Vergine Maria e trovare in Lei una guida per la loro via cristiana. Sono nate così aggregazioni di persone che vengono in pellegrinaggio solenne al Santuario: gruppi, associazioni, famiglie, ecc. Indichiamo tutte queste varie aggregazioni col termine generale di "Associazioni della Madonna Dell'Arco"

Art.3    Il movimento associativo in nome della Madonna Dell'Arco storicamente si è sviluppato, fin dal XV secolo, soprattutto nella Campania che riunisce sul suo territorio il maggior numero delle "Associazioni della Madonna Dell'Arco", nelle diocesi di: Acerra, Aversa, Capua, Caserta, Nocera-Sarno, Nola, Napoli e Pozzuoli.

Art.4   Le "Associazioni della Madonna Dell'Arco" si costituiscono con un atto libero dei soci a norma del Diritto Canonico (can. 215 e can. 299, § 1).

Art.5   Le "Associazioni della Madonna Dell'Arco", in base al Diritto Canonico, sono associazioni private (can. 299, § 2) ed autonome. Ecclesiasticamente fanno parte della Parrocchia in cui si trova la loro sede ufficiale. Esse dipendono, per quanto riguarda la loro devozione, dal Santuario di Madonna Dell'Arco.

Art.6   Le "Associazioni della Madonna Dell'Arco" si distinguono in varie aggregazioni:

1) "Battenti" o "Fujenti" che hanno come manifestazione specifica l'antico "rituale" del pellegrinaggio popolare del Lunedì in Albis a Madonna Dell'Arco

2) I "Gruppi Autonomi"

3) I "Gruppi Famiglia"

4) I Pellegrini del casertano o della "Terra di Lavoro".

Art.7   Il Presente Statuto riguarda tutte le "Associazioni della Madonna Dell'Arco". Ogni singola categoria avrà poi un proprio Regolamento interno.

 

 

Capitolo II

 

Finalità e Scopi "

 

Art.8   La comunione ecclesiale ha una sua specifica espressione nell'operare associato dei fedeli laici. Queste aggregazioni di laici, pur diverse le une dalle altre in vari aspetti, trovano le linee di un ampia convergenza nelle finalità che le anima: quella di partecipare responsabilmente alla missione della chiesa di portare il Vangelo di Cristo come fonte di speranza per l'uomo e di rinnovamento per la società.

Art.9    I Laici iscritti alle "Associazioni della Madonna Dell'Arco", come tutti i cristiani, sono impegnati nella salvezza propria e di ogni uomo. Loro dovere specifico, secondo la propria condizione, è animare e interpretare la realtà del nostro tempo con lo spirito evangelico, e rendere testimonianza a Cristo nel trattare tali realtà (Cfr. can. 225, § I e § II ).

Art.10    Le "Associazioni della Madonna Dell'Arco" realizzano tale finalità con alcune attività:

A. Promozione della vita cristiana dei soci dando la loro possibilità :

    1. Di Conoscere gli elementi essenziali della fede cristiana;

    2. Di partecipare regolarmente ai sacramenti che la Chiesa mette a disposizione: Confessione, Sacrificio Eucaristico, ecc...

B.  Sviluppo della carità cristiana tra i soci sul piano spirituale, materiale e sociale.

C.  Impiego del tempo libero, con l'opportunità di trascorrerlo in fraterna amicizia e serenità senza pregiudizio degli impegni familiari e civili.

D.  Organizzazione delle forme tradizionali di religiosità popolare alla Madonna Dell'Arco (pellegrinaggi, ritiri, incontri, ecc...)

Art.11   Dalle finalità delle <<Associazioni della Madonna Dell'Arco>> è esclusa qualunque forma di lucro e qualunque attività politica e di tutto ciò che non è in sintonia con la crescita spirituale e sociale dei gruppi.

 

Capitolo III

Costituzione ed Elezioni "

 

Art.12   Le "Associazioni della Madonna Dell'Arco" nascono dall'accordo privato tra un congruo numero di laici cristiani, a norma del can. 299, § I Del Diritto Canonico, in vista delle finalità di cui agli articoli 9 e 10 di questo Statuto.

Art.13   Per la fondazione di una nuova "Associazione della Madonna Dell'Arco" occorrono:

A. Almeno 10 soci, che abbiano raggiunto la maggiore età;

B. Un Presidente;

C. Un segretario, scelto dal presidente;

D. Un Recapito ufficiale;

E. L'approvazione del Parroco del luogo, ove ha sede l'Associazione;

F. Il consenso del Rettore del Santuario;

G. Il Regolamento interno, compilato in conformità alle finalità e alle norme del presente Statuto, approvato dal Rettore del Santuario.

Art.14   A norma del Diritto Canonico e in base al diritto di associazione dei fedeli cristiani, le "Associazioni della Madonna Dell'Arco" godono di propria autonomia nel campo organizzativo, gestionale e operativo e quindi "sono dirette e presiedute dai fedeli, secondo le disposizioni degli statuti" (can. 321).

Art. 15   § I. Il Presidente di una nuova Associazione riceve l’incarico a tale ufficio dal Rettore del Santuario, dopo aver sentito il parere dei soci della stessa Associazione, e dura in carica per un anno.

  • II. Nel mese che precede la scadenza dell’anno dell’incarico, il presidente uscente prepari la riunione generale dei Soci per la candidatura alle elezioni del nuovo presidente.
  • III. Il Presidente di un’ Associazione già riconosciuta viene eletto da tutti i soci aventi diritto.
  • IV. Nella stessa elezione vengono eletti anche i consiglieri, il loro numero sarà in proporzione al numero degli iscritti e specificamente: 1 Consigliere ogni 10 soci.
  • V. I consiglieri eletti e il Presidente resteranno in carica per tre anni. Gli Stessi potranno essere rieletti per un secondo mandato. Dopo questo secondo mandato non potranno più ricandidarsi.
  • VI. Il Rettore del Santuario, per gravi motivi disciplinari, sentito il parere del P. Assistente e del Segretario Generale, potrà in qualsiasi momento sollevare dagli incarichi gli ufficiali delle Associazioni.

Art.16   Nell’ambito di una parrocchia, abitualmente, non si istituisca più di una Associazione.

Art.17   L’Associazione, ecclesiasticamente legata alla parrocchia nel cui territorio ha la propria sede (Cfr. sopra art.5 e art. 13e), può accogliere soci anche di altre parrocchie.

Art.18   Il Regolamento interno dovrà stabilire, tra l’altro:

-      I Diritti e i doveri dei soci iscritti all’Associazione;

-      La distribuzione degli uffici (animatore, cassiere, ecc.);

-      Un incontro mensile di formazione cristiana per tutti i soci;

-      La quota di iscrizione e le modalità di versamento;

-      Tutte le altre eventuali norme di disciplina e di partecipazione;

-      Le Attività e le iniziative particolari che si intendono promuovere;

 

Capitolo IV

 

" I Soci "

Art.19   Per entrare a far parte di una Associazione i candidati devono:

-      Essere Cattolici;

-      Essere Maggiorenni (Se minorenni siano considerati come aspiranti, anche essi devono avere la tessera);

-      Godere di una buona condotta morale, civile e sociale;

-      Osservare le norme di vita cristiana ed ecclesiale;

-      Accettare il presente Statuto;

-      Frequentare con regolarità le riunioni dell’Associazione.

 

Art.20   Per entrare a far parte di una Associazione il richiedente deve:

- Presentare domanda scritta, con le proprie generalità;

- Partecipare per un anno alla vita dell’Associazione, dando prova di vera vita cristiana;

 - Ottenere l’ammissione dal Consiglio dell’Associazione, che darà il suo voto solo al termine di un anno.

 

Art.21   Un socio perde l’appartenenza all’Associazione:

-      Perché egli stesso liberamente si dimette;

-      Perché viene meno alle condizioni richieste, come all’art. 19;

-      Per aver causato gravi disordini disciplinari interni.

 

Art.22   Per l’espulsione di un socio, occorre convocare il consiglio direttivo dell’Associazione. Il consiglio direttivo stilerà un verbale che sarà inviato alla segreteria generale del Santuario. Il Rettore con il P. Assistente e il Segretario Generale valuteranno la situazione.

Art.23   Il socio espulso da un’Associazione potrà ricorrere in appello dal P. Rettore.

 

Capitolo V

" Le Attività "

Art. 24   L’attività principale di una Associazione è finalizzata alla formazione spirituale dei soci, in conformità agli articoli 9 e 10 del presente statuto. Di ciò è responsabile il Presidente con il Consiglio.

Art.25   Per La vita ecclesiale è l'amministrazione dei sacramenti i soci osserveranno le disposizioni del proprio Parroco.

Art. 26   Ogni Associazione, in base alle proprie capacità culturali, organizzative ed economiche, si impegni a rispondere anche ai bisogni morali, culturali e sociali del territorio in cui vive.

Art. 27   Ogni Associazione è obbligata a partecipare nella sua completezza e non tramite una sparuta rappresentanza:

-      Al Pellegrinaggio popolare al Santuario, il Lunedì in Albis;

-      Alla Processione della II° Domenica di Settembre, anniversario dell' Incoronazione dell' Immagine della Madonna Dell'Arco (1874);

-      Ad un Pellegrinaggio-ritiro durante l'anno, che porti al Santuario tutti i soci per un incontro particolare con l'Assistente spirituale, possibilmente insieme ad altre Associazioni della Zona pastorale.

 

Capitolo VI

" I Rapporti con l'autorità ecclesiastica "

Art. 28   Le "Associazioni della Madonna Dell'Arco" sono soggette, come ogni associazione laica cristiana, alla vigilanza dell'autorità ecclesiastica competente (CIC can. 305, § I).

Art. 29   § I. L'autorità ecclesiastica ha il diritto-dovere:

-      Di curare che nelle Associazioni sia conservata integrità della fede e dei costumi (Cfr. CIC, can. 305, § I.);

-      Di vigilare che non si insinuino abusi nella disciplina ecclesiastica (Cfr. CIC, can. 305, § I);

-      Di visitare le Associazioni, a norma del diritto (Cfr. CIC, can. 305, § I).

              § II. L'autorità ecclesiastica esercita tale diritto-dovere mediante il parroco del luogo, l'assistente spirituale nominato dal Rettore del Santuario, o mediante altre persone espressamente delegate.

  • III. Le "Associazioni della Madonna Dell'Arco" accatteranno con rispetto quando disposto a loro riguardo dall'autorità ecclesiastica.

 

Capitolo VII

" Rapporti con il Santuario "

Art. 30   Il Rettore e i Padri Domenicani del Santuario hanno la responsabilità di curare la vita spirituale delle Associazioni, affinchè raggiungano le finalità per le quali sono istituite (Cfr. art. 9 e 10).

Art. 31   "Assistente Spirituale" di tutte le Associazioni è un Padre Domenicano della comunità di Madonna Dell'Arco istituito dal Rettore. I suoi compiti sono descritti nel Cap. X di questo statuto.

Art. 32 § I. Le Associazioni esistenti nelle Diocesi Campane di Acerra, Aversa, Capua, Caserta, Nocera-Sarno, Nola e Pozzuoli sono raggruppate in zone pastorali. Ogni zona avrà un Socio, nominato dal Rettore del Santuario, che svolgerà la funzione di Delegato del Santuario nell'ambito di quella zona.

§ II. Un Delegato potrà essere rimosso da tale incarico per gravi motivi a lui imputabili.

§ III. L'ufficio di Delegato è incompatibile con altri incarichi svolti nelle singole Associazioni (ad es.: Presidente, Consigliere, Segretario, ecc.).

Art. 33   Il Rettore del Santuario assiste tutto il movimento delle "Associazioni della Madonna Dell'Arco" mediante l' "Assistente Spirituale" e il "Consiglio Centrale delle Associazioni"

Art. 34   Il Consiglio Centrale delle Associazioni è composto da:

- Segretario Generale

- Assistente Spiriturale

- Delegati di Zona

Art. 35   Il Rettore, sentito l'Assistente Spiriturale, istituisce quale "Segretario generale" un laico competente di propria fiducia.

Art. 36 Il Rettore, con l'Assistente Spiriturale e il Segretario generale concorda la convocazione del Consiglio Centrale e dell' Assemblea dei responsabili di tutte le "Associazioni della Madonna Dell'Arco" o di gruppi particolari di dette Associazioni (Battenti, Autonomi, Familiari).

 

Capitolo VIII

" Uffici e Compiti "

Art. 37 § I. Ogni 34 Mesi (prima che termini il mandato del Presidente e del suo consiglio) il Delegato di zona dovrà redigere un inventario di tutto quello che si trova nell'ambito delle Associazioni, o in altro locale indicato dai soci della stessa Associazione.

§ II. Il Presidente uscente faccia le consegne, di ciò che riguarda il patrimonio dell'Associazione (bandiere, statue, quadri, stendardi e quant'altro appartiene all'Associazione), al nuovo Presidente.

§ III. Il segretario dell'Associazione dovrà possedere un registro dei Soci, un registro di carico e scarico ed un codice fiscale.

§ IV. Il tesseramento dei soci è obbligatorio, esso viene rinnovato anno per anno ed ha una durata che va da ottobre ad ottobre dell'anno successivo. E' severamente vietato l'utilizzo di tessere stampate in proprio, si utilizzino unicamente le tessere fornite e vidimate dal Santuario.

 

Capitolo IX

" Il Patrimonio delle Associazioni "

Art. 38 § I. Il Patrimonio dell'Associazione è da ritenersi bene comune della stessa Associazione. Non esiste un padrone, tutto ciò che l'Associazione possiede è stato acquistato con i proventi di offerte elargite dai fedeli.

§ II. Il Patrimonio delle Associazioni è costituito da contributi associativi, da sovvenzioni, da beni, da donazioni e da lasciti acquisiti a norma delle leggi vigenti. Il Labaro o la Bandiera è esclusivo patrimonio del Santuario della Madonna Dell'Arco. Qualora l'Associazione venisse sospesa a tempo indeterminato, tutto il patrimonio sarà custodito dal Santuario. In caso di scioglimento o di soppressione, i beni, che non potranno mai essere ripartiti tra i soci, saranno incamerati dal Santuario che provvederà a devolverli in opere di beneficenza o a riconsegnarli in tutto o in parte ad una nuova Associazione che si costituisse con lo stesso nome o titolo.

 

Capitolo X

" L'Assistente Spirituale "

Art. 39 L'Assistente spirituale delle Associazioni ha il compito di vigilare affinchè in esse si realizzino le finalità spirituali di cui all'art. 9 e 10. Pertanto:

- Promuove la vita cristiana dei soci attraverso l'evangelizzazione, la liturgia e i sacramenti;

- Cura che tra di loro ci sia sempre spirito di carità;

- Si preoccupa dell'integrità della fede e della morale cristiana dei soci;

- Vigila affinchè non si creino abusi nella disciplina stabilita dalla Chiesa;

- Visita, secondo le possibilità e le necessità, le singole Associazioni, di persona o mediante un delegato.

 

Capitolo XI

 

" Le Manifestazioni "

 

Art. 40 Le Associazioni possono organizzare manifestazioni religiose, a condizione che non siano in concomitanza con quelle organizzate dal Santuario.

Art.41  Il Lunedì Dell'Angelo, giorno del Grande Pellegrinaggio richiamiamo ad osservare quanto segue:

  • I. E' vietato organizzare manifestazioni, Gare od altro. Infatti tale giorno tradizionalmente ed esclusivamente è riservato al grande Pellegrinaggio al Santuario che affonda le sue radici storiche nel lontano 1450 anno in cui la Sacra Icona della Vergine venne offesa da un atto sacrilego.
  • II. Si ricorda che tale pellegrinaggio ha un carattere penitenziale, pertanto tutti i membri delle Associazioni sono tenuti a partecipare con fede, serietà e rispetto alle disposizioni dettate dal Santuario.
  • III. In questo giorno il pellegrino si reca al Santuario per incontrare la Mamma Dell'Arco. Egli la supplica, la invoca, la ringrazia... Tutti sono accomunati da un voto fatto e che bisogna soddisfare.
  • IV. La Divisa del battente sia quella tradizionale: maglia/camicia e pantaloni/gonne  di colore bianco, sciarpa azzurra a tracolla con l'immagine della Madonna Dell'Arco, fascia rossa alla vita. Sono quindi da escludere divise o tute di altri colori e soprattutto recanti nomi di sponsor.
  • V. L'Associazione che non prende parte a tale pellegrinaggio sarà soggetta a provvedimenti disciplinari e tra l'altro vedrà deposto il Presidente con il suo Consiglio.
  • VI. Sono Proibiti nella maniera più assoluta:

 

A. LE MANIFESTAZIONI CHIASSOSE;

B. I CARRI ALLEGORICI recanti cantanti o altoparlanti che trasmettono musiche profane;

C. I QUADRI PITTORICI; non hanno nulla a che fare con la devozione alla Madonna Dell'Arco;

D. I GIGLI; tale tradizione ha senso nei paesi in cui è viva la tradizione di celebrazioni legate al culto di santi locali (Es.: Nola, Barra, Brusciano, Casavatore).

E. LE STATUE E I QUADRI DELLA VERGINE; La loro presenza crea confusione tra la natura del pellegrinaggio e quella della processione. Nel Pellegrinaggio, si cammina verso il Santuario per andare incontro a Dio e alla Vergine per stare alla loro presenza e rendere loro culto; nella Processione, gli abitanti o le associazioni, per onorare il Santo o la Vergine patroni della città o del quartiere, portano processionalmente le reliquie o la statua per le loro strade.

Art.42 Raccomandiamo caldamente ai Pellegrini che provengono dal casertano di conservare viva la loro devozione e di non stravolgerla con elementi che non siano attinenti alla loro tradizione. Il loro Pellegrinaggio, che si realizza nel periodo che precede le Pentecoste, sia una testimonianza della loro fede genuina, ricca di tradizioni e di valori.

Art.43 per ciò che riguarda le questue: il Santuario non rilascia alcun permesso per questue e raccolte di qualunque genere. Nessuno pertanto si senta autorizzato a nome del Santuario a raccogliere fondi.

 

Capitolo XII

" Norma Transitoria "

Art.44   Entro i sei mesi dalla pubblicazione del presente statuto, tutte le "Associazioni della Madonna Dell'Arco" dovranno far pervenire presso la segreteria generale del Santuario una dichiarazione di libera accettazione del presente Statuto.

Art. 45   In seguito alla pubblicazione del presente Statuto dovranno essere verificati tutti i Regolamenti interni precedenti la data riportata in calce al presente Statuto. Pertanto, in conformità all'Art. 13, § g del presente Statuto, ogni Associazione provveda entro e prima dalla fine dell'anno, a far pervenire presso la Segreteria generale del Santuario una copia del proprio Regolamento Interno per la sua approvazione e verifica.